Un principio chiave dell’Islam in campo economico è quello che sancisce il divieto di gharar.

Gharar è una parola araba associata al concetto di incertezza e rischio. Tale concetto misura, nella finanza islamica, la legittimità di una transazione azzardata o un investimento con condizioni di rischio particolari (tipo obbligazioni subordinate di qualche banca italiana tanto per intenderci) o il gioco d’azzardo (superenalotto, win for life, tric e trac e tombola).

La Gahrar è generalmente proibita nell’islam e la sharia vieta transazioni altamente incerte che possono causare ingiustizia o inganno verso la controparte, specialmente se armata di scimitarra e con un caratterino un po’ birichino.

Quindi addio derivati, future, short selling e speculazione, rollati una canna di hashish e statti quieto. Vivi il presente e se hai delle inquietudini fatti un viaggio in India (oppure vai a Napoli che costa dieci volte di meno, si mangia bene senza avere problemi di diarrea, e sono pure simpatici).