Veltroni visita il quartiere "Torbella"
Nella foto: Walter Veltroni accolto da una folla festosa durante una visita al quartiere “Torbella” di Roma nell’aprile 2016.

Mentre l’Italia va allegramente verso il Default il Ganzo di Rignano non molla l’osso e chiama un esercito di Zombie in suo aiuto. Se la politica non basta i riti Voodoo possono fare miracoli e lo Zombie Walter Veltroni ci ricorda che il passato non si dimentica. Anche noi non lo dimentichiamo e riproponiamo alcuni vecchi discorsi di Walterloo per ricordarvi che al peggio non c’è mai fine.

Buona lettura, e che la Troika sia con voi.

 Discorso satirico integrale di Walter Veltroni per la fondazione del Partito Democratico.

(tratto dal libro “Lo Zabaglione” disponibile su Amazon.it)

Torino, 27/06/2007

Grazie a tutti voi, grazie di essere qui. E un grazie particolare permettetemi di rivolgerlo alle centinaia e centinaia di persone che non sono riuscite a entrare in questo auditorium del Lingotto. Purtroppo non c’era un’altra sala che potesse ospitare tutti. Però alla fine del discorso andrò fuori per salutare queste persone e per fargli pagare il conto della cena di ieri. Perché quando si pagano i conti a me piace farlo alla romana.

Fare un’Italia nuova. E’ questa la missione del Partito Democratico. Unire gli italiani, unire ciò che oggi viene contrapposto: Nord e Sud, giovani e anziani, laziali e romanisti.

Per questo nasce il Partito Democratico. Che si chiamerà così. A indicare un’identità che si definisce con la più grande conquista del Novecento: a’ cucchietta de Totti.

Il Partito Democratico: un nuovo esempio di democrazia dal basso – perché più in basso di così non si può andare.

Il Partito Democratico un partito della speranza, e di un grande sogno riformista: fare diventare l’Italia come Roma e fare diventare Roma come la Romania.

Il Partito Democratico, un partito giovane e – credetemi – io una politica giovane la so riconoscere. Sono quarant’anni che faccio politica.

Il Partito Democratico, un partito di uomini ma soprattutto un partito di donne. Per dimostrare che a sinistra non solo gli uomini possono combinare disastri, ma anche le donne combinano dei casini niente male. Per cui io sogno alla vice-presidenza del nostro partito una grande e vera donna di sinistra: Vladimir Luxuria.

Il Partito Democratico sarà la nuova cabina di regia di questo nuovo film per l’Italia. E se questo film sarà come gli altri che ho prodotto potete stare tranquilli… dormirete benissimo.

Il Partito Democratico dovrà saper corrispondere alle nuove domande dei giovani. Dobbiamo infatti liberare i giovani dall’ansia del “quando” il loro lavoro precario potrà diventare fisso e dargli invece la garanzia che sarà “precario” a vita.

Io oggi mi candido alla segreteria del Partito Democratico, ed oggi più che mai posso dire che sono orgoglioso di vivere in Italia. Un paese che ha la pressione fiscale uguale a quella del mio sangue.

Guardate io non voglio fare promesse… anche perché non siamo in campagna elettorale. Molti mi chiedono: “Ma qual è la ricetta per uscire dalla crisi?”. Io non so se ho la ricetta giusta per l’Italia. Dico solo che friggere le zucchine con olio di semi di girasole da’ un retrogusto migliore alla frittata.

Il Partito Democratico: il partito della crescita, crescere è possibile, ne sono convinto, io due giorni fa ero un metro e cinquantacinque… guardate come sono oggi.

Il Partito Democratico: il partito dell’ambiente. Combattere il riscaldamento globale è una priorità anche per il nostro paese. E io ho un’idea. Essere eletto primo ministro di questo paese e, alla prossima riunione del G8, dare un calcio nelle palle a Putin di modo da scatenare una nuova guerra fredda che abbasserà la temperatura del pianeta.

Il partito Democratico: il partito dell’Europa. Proprio mentre scendo in campo Tony Blair lascia Downing Street. Lasciatemi dire che per me è un grande dolore… perché non so più da chi copiare i miei discorsi. Lo sa molto bene Umberto Bossi. Quando gli ho detto che la secessione della Scozia dall’Italia è fuori discussione gli è venuta una trombosi.

Permettetemi di concludere citandovi le parole di una ragazza, una nuova italiana di sinistra, una ragazza della mia città. Una ragazza che è venuta in uno dei miei viaggi in Africa. Questo continente colpito da una terribile disgrazia: decine di milioni di bambini che non riescono a masticare l’aragosta perché è dura da masticare.

Ecco… Giovanna Melandri ha raccolto questa sfida ed assieme a Flavio Briatore in questo momento è partita per un lungo viaggio estivo dove toglierà le coriacee aragoste dalle tavole dei bambini del Kenya sostituendole con tonnellate di acqua e pane raffermo.

Come ha scritto lei in una cartolina: “Speriamo che il Partito Democratico arrivi in tempo. Io sono due ore che aspetto una birra e non me l’hanno ancora portata!”

Eccoli, i nuovi italiani di sinistra. Sono così. A loro abbiamo il dovere di consegnare un’Italia edonistica, decadente e mangereccia.

Grazie.